Le Immersioni all'Asinara - La Sardegna Subacquea

 

Consulta la MAPPA DELLE IMMERSIONI ALL'ASINARA per vedere i punti esatti in cui potrai immergerti nel Parco Nazionale Dell'Asinara.

Oppure consulta la MAPPA DELLE IMMERSIONI A STINTINO E NEL GOLFO DELL'ASINARA e la relativa LISTA DELLE IMMERSIONI.

 

Punta Agnadda

Senz’altro una delle più belle immersioni dell’area marina protetta sia per la quantità, sia per le qualità di fauna presenti. L’immersione si svolge intorno ad una formazione rocciosa che da una profondità media di una quindicina di metri risale sino alla superficie, dando origine a dei veri e propri canyon nei quali concentrano nutritissimi banchi di barracuda anche di grandi dimensioni, occhiate e salpe . Non mancano grosse cernie, murene, aragoste. E’ possibile incontrare un grosso astice e osservare in un piccolo grottino 3 grossi cerianti. Non manca mai la microfauna per gli amanti della macro. Guarda le foto.

 

Cala Tumbarino

L’immersione si sviluppa intorno a 2 pinnacoli che da un fondale di circa 18 metri risalgono fino a 4 metri, intorno al quale nutriti banchi di salpe, barracuda, occhiate e castagnole convivono armoniosamente animando il tratto di mare circostante . Nel “tour subacqueo” è facilissimo incontrare grandi cernie ed aragoste, non mancano svariati tipi di nudibranchi. Guarda le foto.

 

Punta dei Corvi

L’immersione in questo sito è caratterizzata da una straordinaria concentrazione di cernie anche di notevoli dimensioni, una vera attrazione ed impossibile da immaginare . Tra nuvole di castagnole ed occhiate si possono ammirare dentici e ricciole in caccia, banchi di salpe vivacizzano l’ambiente. Non manca chiaramente il pesce di tana quali murene, gronghi, cicale, saraghi, corvine e polpi. Buona la presenza di flabelline e cratene. Guarda le foto.

 

Punta Grabara

Fondale prevalentemente roccioso, l’immersione ha inizio in una zona in cui il fondo è piuttosto uniforme, dopo un breve percorso ad una profondità di circa 15 metri, si incontra una caduta oltre la quale la conformazione cambia totalmente, infatti enormi massi danno luogo ad un fondale frastagliato, ricco di tane per corvine, cernie, murene e tanti altri tipi di pesce stanziale, mentre tutt’intorno è facile avvistare grossi dentici in caccia ed altre varietà di pelagico. In un paio di occasioni è stato possibile osservare il passaggio di qualche squaletto (verdesche). Guarda le foto.

 

Punta Pedra Bianca

L’immersione ha inizio su un fondale di circa 12 metri, costituito da grandi massi, tra i quali è possibile avvistare grossi esemplari di murene e corvine, dirigendosi verso il largo, si incontra un canalone con una bella parete sul lato sinistro ed una franata di grossi massi sulla destra. Il canale ha un fondo in parte detritico e arriva ad una profondità massima di 44 metri. L’immersione può essere effettuata in 2 modi, o andata e ritorno nel canalone ( consigliata ai sub più esperti ) o intorno ad un piccolo isolotto con profondità massima di 20 metri. In questo punto di immersione è frequente avvistare grossi dentici, corvine, barracuda, saraghi e cernie anche di grosse dimensioni. Non manca la microfauna, come nudibranchi, platelminti, piccoli crostacei e rari esemplari di conchiglie. Guarda le foto.

 

Punta Sabina

Immersione spettacolare per la conformazione del fondale, costituito da vere e proprie montagne di granito alternate da profondi canyon, nei quali, le correnti favoriscono la presenza di gorgonie che ne popolano le pareti. Tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto (periodo della deposizione delle uova) la zona viene densamente popolata da polpi di dimensioni notevoli, in un’immersione se ne possono contare diverse decine, intenti ad ossigenare le uova. Anche qui è buona la presenza di cernie, murene e di qualche grongo. Nei tratti sabbiosi le triglie frugano il fondo con i lunghi baffi in cerca di cibo. La zona è ben frequentata da pesce pelagico, orate e dentici sono incontri consueti, capita di vedere ogni tanto anche grossi banchi di barracuda. In questo sito proliferano flabelline e cratene con altissime concentrazioni e non mancano mai numerosi altri tipi di nudibranchi e platelminti. Guarda le foto.

 

Punta Salippi

L’immersione ha inizio su un fondale di circa 20 metri, seguendo una parete rocciosa particolarmente ricca di spugne di svariato genere si arriva su un fondale pietroso dove è possibile avvistare qualche aragosta e delle grosse triglie. Il rientro al gavitello lo si fa seguendo la parete a profondità minore, sino ad arrivare ad una profondità di circa 4 metri. Quest’immersione è consigliata agli appassionati di ricerca di piccoli organismi, essendone la parete piuttosto frequentata. Guarda le foto.

 

Punta Tumbarino

L'immersione si effettua intorno ad una secca con cappello a 5 metri e va giù sino ai 35. La difficoltà in questo sito è data talvolta dalle correnti, che favoriscono il proliferare di parazohantus, che colora di giallo intenso le pareti e gli anfratti del reef . Il sito è particolarmente ricco sia di pesce pelagico (barracuda, dentici, ricciole e tonni) che di stanziale ( corvine, cernie, murene). Per gli appassionati di macro, non mancano svariati tipi di nudibranchi e platelminti. Guarda le foto.

 

Punta Trabuccato

Pur essendo una immersione in un fondale compreso tra i 15 ed i 20 metri, meglio si addice ad una fascia di sub con discreta esperienza, sia per la corrente, che in questo sito è costante sia per la scarsità di riferimenti che rende difficile l’orientamento. Il percorso dell’immersione è condizionato dalla conformazione del fondale ossia sia da un rosario di scogli, sparsi in una vasta prateria di posidonie, intorno ai quali si concentra sia il pesce che la microfauna. L’immersione ha inizio con la discesa su un piccolo specchio di sabbia, si seguono gli scogli in un percorso circolare. Il pesce di tana presente è costituito da grossi esemplari di cernie, murene, saraghi maggiori, corvine. L’ avvistamento di grossi dentici e ricciole in caccia è abbastanza frequente. Le rocce presentano una buona presenza di spugne incrostanti, policheti multicolori e nudibranchi. Guarda le foto.

 

Punta Barbarossa

L’immersione in questo sito è piuttosto semplice e si adatta molto bene ai meno esperti. Il fondale è costituito prevalentemente da praterie do posidonie alternate da formazioni rocciose, grossi massi e qualche macchia di sabbia. Nelle posidonie è facile vedere dei grossi esemplari di pinna nobilis e, aguzzando la vista, si riescono ad avvistare dei piccoli crostacei e qualche nudibranco. Non manca qualche cernia e murene anche di grosse dimensioni, saraghi di tutte le specie e corvine. Il sito è particolarmente ricco di spugne di svariati generi. Guarda le foto.